Description
DENOMINAZIONE
SODIO CLORURO FRESENIUS KABI ITALIA 0,9% SOLVENTE PER USO PARENTERALE
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Soluzioni endovena additive, soluzioni elettrolitiche.
PRINCIPI ATTIVI
100 ml di soluzione contengono sodio cloruro 0,9 g mEq/ml: Na+ 0,154 m
Eq/ml: Cl^- 0,154.
ECCIPIENTI
Acqua per preparazioni iniettabili, acido cloridrico (regolatore di pH
), sodio Idrossido (regolatore di pH).
INDICAZIONI
Allestimento di preparazioni iniettabili.
CONTROINDICAZIONI/
Ipernatremia. Pletore idrosaline.
POSOLOGIA
Utilizzare per soluzioni, diluizioni o sospensioni estemporanee di med
icinali iniettabili o di altre preparazioni sterili. Scegliere il volu
me da impiegare in base alle esigenze di diluizione della preparazione
iniettabile.
CONSERVAZIONE
Conservare nel contenitore ermeticamente chiuso. Non congelare ne’ ref
rigerare. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezioname
nto integro, correttamente conservato. Non usare oltre tale data.
AVVERTENZE
I sali di sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti co
n ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare,
funzionalita’ renale ridotta, pre-eclampsia o altre condizioni associa
te alla ritenzione di sodio. La soluzione deve essere limpida, incolor
e e priva di particelle visibili. Utilizzare immediatamente dopo l’ape
rtura del contenitore ed assicurarsi che la preparazione avvenga nel p
iu’ breve tempo possibile in condizioni e secondo procedure che preser
vino il piu’ possibile la sterilita’ della soluzione. L’eventuale medi
cinale residuo non utilizzato deve essere eliminato.
INTERAZIONI
I corticosteroidi sono associati con la ritenzione di sodio e acqua, c
on conseguente edema e ipertensione: pertanto e’ necessario usare caut
ela nella somministrazione contemporanea di sali di sodio e corticoste
roidi. Sebbene sodio cloruro sia compatibile con un elevato numero di
medicinali, verificarne la compatibilita’.
EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati a seguito della somministrazione di sodio clo
ruro sono riferibili principalmente a disordini dell’equilibrio idrico
ed elettrolitico (ipernatremia, ipercloremia, ipervolemia) e problemi
relativi alla sede di somministrazione (infezione nel sito di infusio
ne, dolore o reazione locale, irritazione venosa, trombosi o flebite v
enosa che si estende dal sito di infusione, stravaso).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Sebbene non si siano evidenziati effetti sullo sviluppo del feto, il m
edicinale va somministrato solo in caso di effettiva necessita’ e solo
dopo aver valutato il rapporto rischio/beneficio. Il medicinale e’ co
mpatibile con l’allattamento.






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